martedì 24 aprile 2012

LADROCINIO LEGALIZZATO
Forse pochi sanno in Italia che lo Stato con la scusa di incentivare ( alias coercitivamente imporre)  l'immissione di capitale nelle proprie aziende ha pensato bene di TASSARE I DEBITI. Ripeto tassare i debiti !!
Le aziende fortemente indebitate con le banche non possono dedurre interamente gli interessi passivi che pagano al sistema bancario. Ciò si traduce nel pagare le tasse su  un reddito dato dal reddito reale  + l'importo degli interessi passivi !!!! ovvero in definitiva maggiorare il costo degli interessi passivi già esoso di un 32% circa !!!
Come si può definire questa azione ??  un aiuto della collettività a risorgere ?
Mi viene in mente solo un uomo con la faccia nella melma a metà e qualcuno che posa lo stivale sul suo cranio.
continua ...

giovedì 19 aprile 2012

Castronerie Italiane.
Ma fino a quando dobbiamo subire le marchiane castronerie di chi ci governa senza dire nulla ?
sono aumentati a dismisura gli adempimenti per poter sperare di sopravvivere nella giungla fiscale(con ovvie conseguenze in caso di inadempimento - crocefissione nelle pubbliche piazze - .
Con il fine (lodevole) di incastrare gli evasori si sonocreate disposizioni continue che si accavallano, si sommano in un minestrone di adempimenti nuovi, cervellotici e ridicoli che comportano massa di lavoro e di costi paurosi per le imprese e per l'economia. Quindi invece di usare le armi che già ci sono e avanzano se ne progettano di altre, complicate e contorte che ci inducono a capire che l'Italia sia un paese da lasciare.

mercoledì 7 marzo 2012


IMMOBILI ALL’ESTERO – PATRIMONIALE   INCOSTITUZIONALE
  • Ci sono indubbi e numerosi profili di incostituzionalità nel testo di legge
  • Lo spirito della legge dovrebbe essere incidere in egual misura sul patrimonio posseduto ad una medesima data.  
  • Ecco invece lampanti esempi di anticostituzionalità della norma considerato che viola palesemente l’eguaglianza tra i contribuenti imponendo  tassazioni differenti sullo stesso bene


DISPARITA’ DI TRATTAMENTO TRA CITTADINI IN FUNZIONE DELL’UBICAZIONE DELL’IMMOBILE
  • Esiste una diseguaglianza massima  tra contribuenti italiani che hanno acquistato un immobile analogo e di pari valore ma ubicati in Stati diversi ovvero in Italia ( quindi oggettivamente cittadini di serie A per il Governo Monti)  e all’estero (cittadini di serie B) 
  • Chi ha acquistato una seconda casa all’estero paga l’imposta sul valore di rogito ( dichiarato in atto)  mentre chi ha acquistato un immobile in Italia viene tassato sul valore catastale che può differire moltissimo dal valore di rogito !! .
Un esempio :
Alloggio di 40 mq circa acquistato ad Alassio (Liguria) :
Rendita catastale immobile (civile abitazione) categoria A/2 = 206,00 x 2,5 (vani catastali) x 1,60 x 100 (rivalutazione) = 82.400,00
Valore di rogito ( prezzo affare !!!) = 400.000,00
Imposta = 82.400,00 x 0,76% = euro 626,00

Alloggio di 40 mq circa acquistato a Mentone (Francia – 3 chilometri dal confine):
Valore di rogito = 400.000,00
Imposta = 400.000,00 x 0,76% = euro 3.004,00 !!!

Altra considerazione :
  • Come mai anche in Italia non si è stabilito come base di calcolo IMU il valore di rogito ? perché se il motivo è quanto esposto al successivo punto 2, il concetto dovrebbe valere anche per chi ha immobili all’estero :
  • La Ratio suggerirebbe che se NON  si è scelto di utilizzare per l’IMU in Italia  il valore di rogito perché per uno stesso immobile l’imposta varierebbe iniquamente in base alla data di acquisto, perché adottarlo per gli immobili all'estero?


DISPARITA’ DI TRATTAMENTO TRA CITTADINI IN FUNZIONE DELLA DATA DI ACQUISTO
  • Esiste una diseguaglianza tra gli stessi contribuenti italiani che hanno comprato l’immobile all’estero in epoche diverse :
  • Chi ha acquistato una seconda casa all’estero magari 20 anni fa corrisponde una imposta irrisoria rispetto a chi ha acquistato magari lo stesso immobile l’anno scorso magari gravato da un bel mutuo, considerato che il parametro è il valore di rogito !
  • C’è di più: per i cittadini (di serie A) che hanno comprato un immobile in Italia in epoche diverse, l’IMU, udite udite, non cambia !! ( la base è sempre il valore catastale in entrambi i casi) 


DISPARITA’ DI TRATTAMENTO TRA CITTADINI  PER  ANNO DI APPLICAZIONE
  • Esiste Diseguaglianza tra contribuenti italiani anche perché la  una tassazione colpisce  annualità differenti a seconda del paese di ubicazione  dell’immobile acquistato
  • Chi ha acquistato una seconda casa all’estero (cittadino di serie B)  paga l’imposta già per l’anno 2011 mentre chi ha acquistato un immobile in Italia (cittadino di serie A) viene tassato per l’anno 2012 (il fatto non è irrilevante perché se l’immobile viene ceduto ad esempio il 1 gennaio 2012 chi ha comprato l’immobile all’estero paga comunque mentre chi aveva comprato l’immobile in Italia non paga nulla )
Non vale la considerazione che già per il 2011 in Italia si pagava l’ICI sugli immobili , perché all’estero facilmente si corrispondevano già analoghe imposte sugli immobili.



DISPARITA’ DI TRATTAMENTO TRA CITTADINI PER DIFFERENTE CONTROPRESTAZIONE DELLO STATO ITALIANO
  • La patrimoniale sugli immobili all’estero è pari al 7,6/mille ovvero il medesimo importo dell’Imu. Il presupposto dell’Imu (per darne una legittimazione) è il corrispettivo di servizi municipali statali di cui beneficia quell’immobile posseduto in quel tal comune.
  • Qualcuno mi spiegherà quali sono i servizi municipali e statali che lo Stato Italiano presta a favore di chi ha un immobile all’estero?


DISPARITA’ DI TRATTAMENTO TRA CITTADINI IN FUNZIONE DEL PRESUPPOSTO SOGGETTIVO
  • Pochi forse sanno che in Italia sono soggetti all’IMU sia le persone fisiche che le società , gli enti etc. Invece pagheranno la patrimoniale per gli immobili all’estero solo le persone fisiche ( sono esentate le società !) ; intendo dire che se qualche faccendiere o politico ha una società cui fa capo la proprietà di uno o 40 immobili all’estero, non paga nulla !!  
  •  
  • VIOLAZIONE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI EX ART 63 
  •  violazione potrebbe riferirsi alla libera circolazione dei capitali, sancita dall'articolo 63 in base al quale «sono vietate tutte le restrizioni ai movimenti di capitali tra Stati membri, nonché tra Stati membri e paesi terzi».
La soluzione è abbastanza banale: tassare gli immobili all’estero in base alla rendita catastale di un immobile analogo situato in Italia sottraendo l’imposta che è stata pagata all’estero. Mi rendo conto delle difficoltà di individuare le analogie ma la base sarebbe comunque coerente con la base utilizzata per tassare gli immobili in Italia.

La sensazione palpabile che si ricava è comunque che il Governo (il che orienta l'opinione pubblica - siamo alla caccia alle streghe) abbia considerato quasi dei probabili evasori coloro che hanno investito all'estero e che pertanto sia necessario punirli senza andare troppo per il sottile, e perciò con assoluta noncuranza di perpetrare, nella stesura della norma, canoni di equità e giustizia.


Perdonate se queste considerazioni trasudano talvolta di bile, ma direi che è inevitabile.


sandror

giovedì 1 marzo 2012

lettera aperta al governo Monti:

Preg.mo prof.Mario Monti,
Preg.ma Prof. Elsa Fornero
Preg.mo dott.Corrado Passera

Sono un italiano che per professione è a contatto con l’economia reale e i suoi problemi quotidiani ormai di sopravvivenza. Spero che questa mie poche righe siano occasione di considerazione o spunto per contribuire alla ripartenza della Nostra Italia. ( Mi affido alla considerazione del collaboratore che filtra le molte missive che immagino Vi giungono quotidianamente )

ANALISI SITUAZIONE ATTUALE:
Problemi a brevissimo termine :
Disoccupazione : 2.700.000 italiani
Disagio sociale.
Recessione e diminuzione del Pil;
Contrazione dei consumi interni ( le esportazione paiono reggere invece)
Aumento delle imposte su redditi e sul patrimonio con una ulteriore contrazione dei consumi
Diminuzione ulteriore della produzione e a catena della occupazione.
Emorragico aumento della spesa pubblica per ostinato, sterile incremento dei sussidi di Stato a disoccupati e al sistema produttivo incapace di superare la recessione e comprendere i meccanismi dell’economia globale i cui protagonisti sono esclusivamente le multinazionali in connubio con i poteri forti della finanza speculativa – miope assistenzialismo di Stato senza rilancio = involuzione inarrestabile.
Minore produzione implica minori redditi che implicano minori entrate tributarie e quindi minori risorse

Ulteriori considerazioni utili alle possibili  proposte di sviluppo a breve.
I 2,7 milioni di disoccupati sono giustamente disperati, non hanno capacità di spesa, costano alla collettività per i sussidi; senza reddito oltre a non consumare con implicazione della contrazione della produzione , non contribuiscono a versare imposte allo Stato (né irpef sul reddito né iva sui consumi) e non ACCANTONANO CONTRIBUTI PER LA PENSIONE.
La propensione media la consumo dell’italiano medio che lavora è enormemente superiore a quella dell’italiano medio di 20 anni fa: ogni nuovo occupato contribuisce con tutto il suo reddito all’incremento dei consumi. 

Problemi a medio termine :
Manca una strategia di politica di sviluppo economico che non sia di puro sostentamento (in medicina si direbbe accanimento terapeutico ) dei nostri i sistemi industriali che sono anacronistici e inconsapevoli di essere oggi solo puri e tristi monumenti al declino industriale italiano e dell’Europa . 
Ostinazione per il sistema industriale nel competere in settori o giunti al termine del ciclo di sviluppo o di predominio di  economie estremamente più ricche o performanti.


PROPOSTA per il BREVE
Possibilità concessa al sistema produttivo solo per 6-8 mesi ( per dare un impulso forte e immediato al sistema) di poter assumere a tempo determinato per 3-5 anni  personale la cui remunerazione  non è gravata né da imposte dirette né da contributi a carico del lavoratore né a carico del datore di lavoro.
L’impresa si impegna a offrire un contratto di lavoro corrispondendo al neo assunto uno stipendio che corrisponde anche al complessivo costo del lavoro per l’impresa.
Conseguenze:
Negatività:
Il lavoratore non matura pensione ( ma il disoccupato, rimanendo disoccupato  non matura parimenti alcuna pensione)
Lo Stato non incassa imposte sui redditi ( ma il disoccupato non percependo stipendio ovviamente non corrisponde imposte sui redditi)
Positività:
Aumenta l’occupazione;
La remunerazione potrebbe essere progressivamente maggiore al diminuire del periodo di lavoro concordato . 
Diminuisce il disagio e la tensione sociale.
Aumentano i consumi interni grazie ai neo assunti .
Le imprese mediando il costo del lavoro, aumentano la produttività e la competitività e verosimilmente aumentano i fatturati anche grazie alla maggior domanda.
Lo Stato risparmia i sussidi sociali
Lo Stato incassa maggior imposte dirette per la maggior redditualità delle imprese e maggiori imposte indirette (iva) per l’aumento dei consumi dovuto ai neo assunti.
L’economia ha un impulso di rilancio.
Il carico fiscale può scendere innescando un circolo virtuoso
  
PROPOSTA PER UNA STRATEGIA DI MEDIO LUNGO TERMINE
I nostri governi sono stati cosi’ cechi e incuranti delle risorse di cui il nostro paese dispone:
L’Italia è una vera miniera d’oro a cui nessuno pare dare la dovuta considerazione.
TURISMO !
L’Italia dispone di tutto ciò che il turista ricerca, “sono le vere risorse non cinesabili” !!!:
NATURA : Mari che possono competere con le Maldive, spiagge, montagne, laghi, isole, bellezze naturali di ogni tipo;
STORIA : quale nazione può vantare una storia comparabile con quella del nostro paese ?
Roma, Venezia, Firenze, Napoli, Agrigento, monumenti , palazzi, chiese, rovine archeologiche presenti ogni dove;
ENOGASTRONOMIA : quale paese può vantare migliori vini o miglior cibo ?

Ci vogliamo rendere conto che in America ci sono flotte di turisti che prenotano mesi primi di visitare il carcere di Alcatraz? che ciò che hanno di più antico da mostrare risale al 300 anni fa ? che in Irlanda organizzano  turismo che gravita magari intorno visita ad un castello di cui il muro più alto è 90 cm?
che in Africa utilizzano il deserto quale attrattiva da offrire ai turisti?
Occorre predisporre un piano industriale per creare strutture alberghiere, villaggi, residence con la programmazione di tutto il merchandising conseguente e correlato ; parallelamente occorre progettare grandi  infrastrutture quali strade, ponti, collegamenti, aeroporti , ferrovie. Quanto sviluppo è immaginabile in termine di economia e occupazione ?
Invece continuiamo a ostinarci di mantenere in vita spendendo capitali a favore di un sistema industriale decrepito e improduttivo.
Si pensa forse che un piano del genere non attrarrebbe capitali dall’estero ?
Ma ci svegliamo ?
Ci sarà poi qualcuno che dirà che la proposta a breve mina i diritti dei lavoratori, sono aiuti illeciti alle aziende  e la proposta per il medio – lungo termine avrebbe un impatto ambientale insostenibile.

Buona fortuna Italiani.

Sandror