Preg.mo prof.Mario Monti,
Preg.ma Prof. Elsa Fornero
Preg.mo dott.Corrado Passera
Sono un italiano che per professione è a contatto con l’economia reale e i suoi problemi quotidiani ormai di sopravvivenza. Spero che questa mie poche righe siano occasione di considerazione o spunto per contribuire alla ripartenza della Nostra Italia. ( Mi affido alla considerazione del collaboratore che filtra le molte missive che immagino Vi giungono quotidianamente )
ANALISI SITUAZIONE ATTUALE:
Problemi a brevissimo termine :
Problemi a brevissimo termine :
Disoccupazione : 2.700.000 italiani
Disagio sociale.
Recessione e diminuzione del Pil;
Contrazione dei consumi interni ( le esportazione paiono reggere invece)
Aumento delle imposte su redditi e sul patrimonio con una ulteriore contrazione dei consumi
Diminuzione ulteriore della produzione e a catena della occupazione.
Emorragico aumento della spesa pubblica per ostinato, sterile incremento dei sussidi di Stato a disoccupati e al sistema produttivo incapace di superare la recessione e comprendere i meccanismi dell’economia globale i cui protagonisti sono esclusivamente le multinazionali in connubio con i poteri forti della finanza speculativa – miope assistenzialismo di Stato senza rilancio = involuzione inarrestabile.
Minore produzione implica minori redditi che implicano minori entrate tributarie e quindi minori risorse
Ulteriori considerazioni utili alle possibili proposte di sviluppo a breve.
I 2,7 milioni di disoccupati sono giustamente disperati, non hanno capacità di spesa, costano alla collettività per i sussidi; senza reddito oltre a non consumare con implicazione della contrazione della produzione , non contribuiscono a versare imposte allo Stato (né irpef sul reddito né iva sui consumi) e non ACCANTONANO CONTRIBUTI PER LA PENSIONE.
La propensione media la consumo dell’italiano medio che lavora è enormemente superiore a quella dell’italiano medio di 20 anni fa: ogni nuovo occupato contribuisce con tutto il suo reddito all’incremento dei consumi.
Problemi a medio termine :
Manca una strategia di politica di sviluppo economico che non sia di puro sostentamento (in medicina si direbbe accanimento terapeutico ) dei nostri i sistemi industriali che sono anacronistici e inconsapevoli di essere oggi solo puri e tristi monumenti al declino industriale italiano e dell’Europa .
Ostinazione per il sistema industriale nel competere in settori o giunti al termine del ciclo di sviluppo o di predominio di economie estremamente più ricche o performanti.
PROPOSTA per il BREVE
Possibilità concessa al sistema produttivo solo per 6-8 mesi ( per dare un impulso forte e immediato al sistema) di poter assumere a tempo determinato per 3-5 anni personale la cui remunerazione non è gravata né da imposte dirette né da contributi a carico del lavoratore né a carico del datore di lavoro.
L’impresa si impegna a offrire un contratto di lavoro corrispondendo al neo assunto uno stipendio che corrisponde anche al complessivo costo del lavoro per l’impresa.
Conseguenze:
Negatività:
Il lavoratore non matura pensione ( ma il disoccupato, rimanendo disoccupato non matura parimenti alcuna pensione)
Lo Stato non incassa imposte sui redditi ( ma il disoccupato non percependo stipendio ovviamente non corrisponde imposte sui redditi)
Positività:
Aumenta l’occupazione;
La remunerazione potrebbe essere progressivamente maggiore al diminuire del periodo di lavoro concordato .
Diminuisce il disagio e la tensione sociale.
Aumentano i consumi interni grazie ai neo assunti .
Le imprese mediando il costo del lavoro, aumentano la produttività e la competitività e verosimilmente aumentano i fatturati anche grazie alla maggior domanda.
Lo Stato risparmia i sussidi sociali
Lo Stato incassa maggior imposte dirette per la maggior redditualità delle imprese e maggiori imposte indirette (iva) per l’aumento dei consumi dovuto ai neo assunti.
L’economia ha un impulso di rilancio.
Il carico fiscale può scendere innescando un circolo virtuoso
PROPOSTA PER UNA STRATEGIA DI MEDIO LUNGO TERMINE
I nostri governi sono stati cosi’ cechi e incuranti delle risorse di cui il nostro paese dispone:
L’Italia è una vera miniera d’oro a cui nessuno pare dare la dovuta considerazione.
TURISMO !
L’Italia dispone di tutto ciò che il turista ricerca, “sono le vere risorse non cinesabili” !!!:
NATURA : Mari che possono competere con le Maldive, spiagge, montagne, laghi, isole, bellezze naturali di ogni tipo;
STORIA : quale nazione può vantare una storia comparabile con quella del nostro paese ?
Roma, Venezia, Firenze, Napoli, Agrigento, monumenti , palazzi, chiese, rovine archeologiche presenti ogni dove;
ENOGASTRONOMIA : quale paese può vantare migliori vini o miglior cibo ?
Ci vogliamo rendere conto che in America ci sono flotte di turisti che prenotano mesi primi di visitare il carcere di Alcatraz? che ciò che hanno di più antico da mostrare risale al 300 anni fa ? che in Irlanda organizzano turismo che gravita magari intorno visita ad un castello di cui il muro più alto è 90 cm?
che in Africa utilizzano il deserto quale attrattiva da offrire ai turisti?
Occorre predisporre un piano industriale per creare strutture alberghiere, villaggi, residence con la programmazione di tutto il merchandising conseguente e correlato ; parallelamente occorre progettare grandi infrastrutture quali strade, ponti, collegamenti, aeroporti , ferrovie. Quanto sviluppo è immaginabile in termine di economia e occupazione ?
Invece continuiamo a ostinarci di mantenere in vita spendendo capitali a favore di un sistema industriale decrepito e improduttivo.
Si pensa forse che un piano del genere non attrarrebbe capitali dall’estero ?
Ma ci svegliamo ?
Ci sarà poi qualcuno che dirà che la proposta a breve mina i diritti dei lavoratori, sono aiuti illeciti alle aziende e la proposta per il medio – lungo termine avrebbe un impatto ambientale insostenibile.
Ci sarà poi qualcuno che dirà che la proposta a breve mina i diritti dei lavoratori, sono aiuti illeciti alle aziende e la proposta per il medio – lungo termine avrebbe un impatto ambientale insostenibile.
Buona fortuna Italiani.
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